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48. Zucchino Romanesco con Fiore di Sabaudia

La Storia
La coltivazione dello zucchino romanesco con fiore, varietà riferibile alla specie Cucurbita pepo, è coltivato nel territorio di Sabaudia, nel cuore dell’Agro Pontino, sin dagli anni cinquanta periodo in cui la coltivazione era limitata agli orti familiari. Negli anni successivi in tutta la pianura, grazie alle migliorie apportate alle irrigazioni ed ai trasporti, oltreché all’aumentata domanda interna, la coltivazione degli ortaggi dovette diventare più intensiva e soppiantare i preesistenti agrumeti. Intorno agli anni ‘60-’70 inoltre, con la diffusione della coltura in serre, prese avvio una nuova fase di sviluppo destinata a rivoluzionare il settore agricolo. Da allora la coltivazione di questo ortaggio iniziò a ricoprire una vasta superficie del territorio comunale e la sua commercializzazione si focalizzò principalmente verso i mercati di Roma e Firenze. La coltivazione, di media difficoltà, viene fatta tutto l’anno: in estate a campo aperto, in inverno in serra fredda. In semenzaio (coltura protetta) la semina è effettuata a partire dal mese di marzo, in campo aperto invece ad aprile. Le piante, con tipico portamento decombente, necessitano di tutori, generalmente sottili canne di bambù. La raccolta è effettuata manualmente con il metodo scalare, mano a mano che i frutti, che si contraddistinguono per la forma cilindrica e costoluta, raggiungono dimensioni commerciali ed il fiore è in procinto di aprirsi. Quest’ultimo non viene reciso al momento della raccolta perché è indice di freschezza.
Il Prodotto
Lo zucchino romanesco con fiore ha un colore verde chiaro di media intensità con screziature bianche. Al taglio presenta la caratteristica forma a stella ed una polpa di colore bianco uniforme. La media intensità olfattiva si caratterizza per le spiccate note vegetali. Al gusto si presenta armonicamente dolce e salato, con una leggera nota acidula e amarognola. Media persistenza aromatica.
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The History
The cultivation of the Romanesco courgette with flower, a variety referable to the Cucurbita pepo species, is grown in the Sabaudia area, in the heart of the Pontine Marshes, since the fifties, a period in which cultivation was limited to family gardens. In the following years throughout the area, thanks to the improvements made to irrigation and transport, as well as to the increased internal demand, the growing of vegetables became more intensive and replaced the pre-existing citrus groves. Furthermore, around the 1960s and 1970s, with the advent of greenhouse farming, a new stage of development began, destined to revolutionise the agricultural sector. Since then, the growing of this vegetable began to cover a large area of ​​the municipal territory and its selling was mainly focused on the markets of Rome and Florence. Growing, of medium difficulty, takes place all year round: in the open field in summer, in cold greenhouses in winter. In seedbeds (protected growing) sowing is carried out starting in March, while in the open field begins in April. The plants, with a typical decumbent growth, requires tutors, usually thin bamboo canes. Harvesting is done manually with the staggered method when the fruits, characterised by their cylindrical and ribbed shape, reach commercial dimensions and the flower is about to open. The latter is not cut at the time of collection because it is an index of freshness.
The Product
The Romanesco courgette with flower has a light green colour of medium intensity with white streaks. When cut, it has the characteristic star shape and a uniform white pulp. The medium olfactory intensity is characterised by notes of vegetables. The taste is harmoniously sweet and salty, with a slight sour and bitter note. Medium aromatic persistence.
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