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Origine Comune 2021
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24. Broccolo Capoccione di Albano

La Storia
Il Broccolo capoccione è una variante del Broccolo romanesco, riferibile alla specie Brassica oleracea var. Italica, coltivato esclusivamente nel comune di Albano Laziale, graziosa cittadina dei Castelli Romani dove è conosciuto con l’appellativo di Capoccione per via delle infiorescenze più grandi.
La storicità della coltivazione di questo ortaggio negli orti albanensi è attestata dall’appellativo con cui venivano soprannominati in passato gli abitanti di Albano, i broccolari, conosciuti per la produzione e la vendita presso i mercati romani. La pianta si adatta a tutti i tipi di terreno, anche a quelli sabbiosi, purché ben drenati e arricchiti di sostanza organica. Viene seminata circa 35 giorni prima del trapianto, in alveoli di polistirolo, con una temperatura di circa 25oC per lo sviluppo ottimale. È molto resistente alle temperature più rigide ma il periodo migliore per la semina è l’estate. Attraverso le irrigazioni, soprattutto estive, e la concimazione si ottiene una pianta dal portamento eretto con foglie costolute ed altezza di circa 20-40 cm. La raccolta, effettuata a mano e con metodo scalare, viene fatta da metà ottobre in poi, a seconda della varietà. L’ortaggio si caratterizza per l’infiorescenza tondeggiante e compatta, colore verde brillante intenso e foglie verdi. Oltre alle sue proprietà terapeutiche, questo broccolo è molto versatile in cucina. Lo si può consumare bollito, saltato in padella oppure crudo con olio, sale e limone. È l’ingrediente principale dei “broccoli attufati”, una ricetta tipica della gastronomia locale, ma anche della pasta con broccoli in brodo di arzilla, un tipico piatto della tradizione romana.
Il Prodotto
Il Broccolo Capoccione ha un colore verde chiaro di elevata intensità. La media intensità olfattiva si caratterizza per le spiccate note vegetali. Al gusto si presenta armonicamente dolce con una delicata nota salata e amarognola. Media persistenza aromatica.
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The History
The Broccole Capoccione is a variant of the Romanesco broccoli, referable to the Brassica oleracea var. Italica, grown exclusively in the municipality of Albano Laziale, a pretty town in the Castelli Romani, where it is known by the name of Capoccione due to the larger inflorescences. The historicity of the cultivation of this vegetable in Albanian gardens is attested by the nickname used for the inhabitants of Albano, broccolari, because of their broccoli production and sale in Roman markets. The plant adapts to all types of soil, even sandy ones, as long as they are well drained and enriched with organic matter. It is sown about 35 days before transplanting, in polystyrene cells, with a temperature of about 25 °C for optimal development. It is very resistant to the coldest temperatures, but the best time for sowing is summer. Through irrigation, especially in summer, and fertilisation, an erect plant with ribbed leaves and a height of about 20-40 cm is obtained. The harvest, carried out by hand and with the staggered method, is done from mid-October onwards, depending on the variety. The vegetable is characterised by a rounded and compact inflorescence, an intense bright green colour and green leaves. In addition to its therapeutic properties, this broccoli is very versatile in the kitchen. It can be consumed boiled, sautéed or raw with olive oil, salt and lemon. It is the main ingredient of “stewed broccoli”, a typical recipe of local cuisine, but also of pasta with broccoli and skate broth, a typical dish of the Roman tradition.
The Product
The Broccolo Capoccione has a light green colour of high intensity. The medium olfactory intensity is characterised by notes of vegetables. The taste is harmoniously sweet with a slight salty and bitter note. Medium aromatic persistence.
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