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Origine Comune 2021
COMUNE VELLETRI_1
Cartina-Velletri

13. Pane di Velletri

La Storia
La produzione del pane di Velletri è antica ed ancora oggi tramandata di generazione in generazione. Velletri, importante centro dei Colli Albani, deve la sua notorietà soprattutto all’eccellente produzione vinicola ed alle sue origini romane. Proprio il legame con il mondo agreste e l’ars panificatoria romana devono aver influito nella conservazione delle tecniche produttive di questo pane. In passato doveva essere preparato settimanalmente dalle famiglie contadine veliterne nel proprio forno a legna, quindi conservato in madie di legno per garantirne la freschezza. Chi abitava in città sceglieva di preparare le pagnotte a casa, per recarsi ad infornarle nei forni rionali, contraddistinguendole con segni particolari per evitare che si confondessero con quelle degli altri clienti. Il pane veliterno è chiamato scuffiato, ovvero gonfiato, in quanto contiene aree vuote al suo interno. Prodotto con farina di grano tenero tipo 0 o 00, viene impastato con lievito madre o lievito di birra, sale ed acqua. La sua preparazione si basa su una tecnica particolare: il pane viene lavorato sino ad ottenere una consistenza omogenea e leggera ed in modo da produrre all’interno più aree vuote. L’impasto, dopo la lavorazione, è sottoposto ad una prima lievitazione cui segue il modellamento in cui la pasta viene lavorata in filoni e pagnotte disposti poi su tavole di legno, ricoperti con teli e lasciati a lievitare per altri trenta minuti circa. Segue infine la cottura, in forni a legna o elettrici, per circa 40-60 minuti.
Il Prodotto
Il Pane di Velletri, contraddistinto dalla forma a pagnotta o filone, ha un colore marrone chiaro con buona alveolatura della mollica. L’elevata intensità olfattiva si caratterizza per le pronunciate note di frumento e lievito abbinate a sentori di tostato. Al gusto si presenta armonicamente salato, con una leggera nota dolce ed acida dovuta al lievito. La crosta è croccante e la mollica morbida, con una buona persistenza aromatica.
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The History
Bread production in the town of Velletri goes back in time and, at present, it is still handed down from one generation to another. Velletri, an important town in the Alban Hills, owes its notoriety especially for its excellent wine production and its Roman origins. Rurality and the Roman art of bread making must have influenced the preservation of the production techniques of this particular bread. In the past, it was prepared weekly by the peasant families of the town in their own wood-burning oven, then stored in wooden cupboards to ensure freshness. Those who lived in the city, chose to prepare the loaves at home and to bring them to local ovens for baking, distinguishing them with special signs to avoid confusion with those of other customers. Velletri bread is called “scuffiato”, meaning inflated, because there are empty areas inside. Produced with soft wheat flour type 0 or 00, it is mixed with mother yeast or brewer’s yeast, salt and water. Its preparation is based on a particular technique: the bread is kneaded until a homogeneous and light consistency is reached, favouring the formation of many holes. After processing, the dough undergoes a first leavening followed by modelling in round or elongated loaves, then arranged on wooden boards, covered with cloths and left to leaven for further thirty minutes. Finally, it is baked in wood-fired or electric ovens for about 40-60 minutes.
The Product
Velletri bread, with its characteristic elongated or rounded shape, has a light brown crust and is riddled with small holes. The high olfactory intensity includes pronounced hints of wheat and yeast, combined with light roasted scents. The taste is harmoniously salty with a slight sweet and acidic note due to the yeast. The crust is crunchy and the crumb is soft, with good aromatic persistence.
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